La Cappa è un elemento di vestiario, sottoposto alle regole della moda e del clima, non può essere descritto in maniera appropriata con misure e regole, e può avere quindi varie fogge, lunghezze ed ampiezze ed avere o meno il cappuccio. In genere poteva essere di stoffa piuttosto spessa e pesante, per proteggere dalla pioggia e dalle intemperie, ma in periodi più miti poteva anche essere solo una corta mantella legata ad una spalla.

L’utilizzo della cappa come arma difensiva è puramente civile, spesso legato solo all’emergenza di utilizzare una seconda arma sull’immediato, e non si trovano riferimenti come disciplina prima del 1500. E’ proprio in questo periodo che l’uso di quest’arma viene affrontato come disciplina complessa, ed aumentano gli autori che ne trattano abbondantemente non solo sul suo uso ma anche nei vari modi per arrotolarla intorno al braccio.

E’ con il Maestro Francesco di Sandro Altoni di Firenze che si raggiunge l’apice dei più svariati modi dell’arrotolamento della cappa, in base sia all’uso che se ne vuole fare che al modo in cui viene portata indosso. L’uso come arma di emergenza, ovvero al di fuori di un duello d’onore in steccato, anche se non esplicitamente detto dai vari autori che ne trattano, e facilmente deducibile dagli scritti proprio dell’Altoni, di Achille Marozzo e del Maestro Manciolino.

Maestro Manciolino, al termine del suo capitolo che tratta della cappa ci spiega come affrontare un duello improvvisato in cui ci si viene a trovare in due contro due; Marozzo nella sua sesta tecnica di spada e cappa ci spiega il primo metodo di lancio della cappa verso l’avversario e ci dice anche che questa tecnica andrebbe eseguita come prima cosa, probabilmente per poter andare ad utilizzare, senza intralcio, un’arma più consona come la daga. Alla fine Maestro Altoni, proprio nel suo nono metodo per arrotolare la cappa ci spiega un metodo molto lungo e complesso per arrotolare la cappa in maniera salda ed efficace, e ci spiega proprio come questo metodo si debba usare solo quando si ha tempo, e quindi in steccato, dando quindi per scontato che gli altri metodi siano da usare per strada in caso di emergenza.

Molti altri sono gli autori che descrivono l’uso della cappa in duello, dall’Anonimo Riccardiano al Docciolini, che in pratica cita l’Altoni, al Di Grassi e Capoferro.

A cura di Iacopo Venni – © 2012 Sala d’Arme Achille Marozzo

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