MANOSCRITTO I.33

Il più antico trattato di scherma occidentale

CopertinaA cura di Andrea Morini e Riccardo Rudilossopp. 250 – illustrato a colori e bianco e nero – aprile 2012 – Casa editrice IL CERCHIO

Datato intorno alla fine del XIII secolo, il manoscritto recante il codice I.33 è notoriamente il più antico trattato di scherma da duello pervenuto fino ai giorni nostri. Di origine tedesca, rappresenta due combattenti che praticano scherma di spada e brocchiero, e reca commenti in latino a corredo delle illustrazioni.
Con quest’opera l’Associazione Sala d’Arme Achille Marozzo vuole presentare, in maniera esaustiva le immagini, la trascrizione e la traduzione dei testi, e fornire un’interpretazione accurata delle tecniche schermistiche descritte.
Anni di ricerche e studio delle fonti, di individuazione di parallelismi e similitudini e di lavoro di ricostruzione in sala, hanno confutato diversi miti sull’uso della spada nel medioevo, rivelando una scherma strutturata e raffinata che affonda le proprie radici nella cultura occidentale medievale.

Gli autori

Andrea Morini

Nato a Roma, città in cui vive, nel 1975. Le sue due maggiori passioni, le arti marziali e la storia medievale trovano il perfetto connubio nella scherma antica e storica. Dopo diversi anni di studio e pratica delle arti marziali occidentali, decide di dedicare completamente le proprie energie all’Associazione Sala d’Arme Achille Marozzo e, nel 2009, sulla scorta dell’esperienza nel campo della formazione maturata in 10 anni di professione, crea la sede capitolina della SAAM, nella quale è insegna insieme al compagno d’arme e di studi di sempre Riccardo Rudilosso. Attualmente sviluppa videogiochi ed è docente di grafica presso l’Accademia Italiana Videogiochi, di cui è cofondatore.
Riccardo Rudilosso

Aretino di Nascita, Romano di adozione, inizia l’attività di schermitore presso il Circolo Schermistico Aretino nel 1990, a soli nove anni, conseguendo nei successivi vent’anni di attività ottimi risultati a livello nazionale. Nel dicembre del 2007 consegue il titolo di Istruttore Nazionale FIS alle tre armi presso l’Accademia Nazionale di Scherma. Dopo aver frequentato per diversi anni i corsi della Sala d’Arme Achille Marozzo, nel 2009 diviene Aiuto Istruttore e fonda, insieme ad Andrea Morini, la sede romana della SAAM. Ottiene numerosi podi in vari tornei nazionali di scherma storica, e diviene Campione Italiano di Spada e Brocchiero SAAM 2007, Vice-Campione Italiano di Spada e Brocchiero UISP 2009, e ottiene la medaglia d’oro di Spada e Brocchiero Storicombat FIS 2012. Attualmente è laureando in Archeologia Classica presso la facoltà di lettere e filosofia dell’università “La Sapienza” di Roma, e collabora con diverse istituzioni archeologiche e museali.
Federica Germana Giodana

Nata a Roma nel 1987, dopo gli studi classici indirizza la propria passione per il medioevo nel corso di laurea in Studi linguistici e filologici della Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università degli Studi di Roma “La Sapienza”, occupandosi in particolare di filologia germanica, testi alto medievali in latino, antico inglese e nordico. Dopo la laurea, nel 2009, approfondisce tali materie nel percorso di studi magistrale. Ha praticato la scherma sportiva a livello amatoriale, e ha conseguito numerosi successi agonistici regionali e nazionali nel tiro con l’arco.

Errata corrige

Non si ricontrolla mai abbastanza il proprio lavoro, e l’occhio, assuefatto, talvolta manca di rilevare errori dovuti principalmente a sviste nel processo di impaginazione e revisione. Nella speranza che il loro numero sia molto limitato, in questa sezione provvederemo a riportarne le correzioni man mano che verranno individuati. Gli autori si scusano con i lettori, e li ringraziano se vorranno riportare alla loro attenzione ulteriori errori che dovessero riscontrare.
Pagina 37
“Perciò tienila in maggiore considerazione della prima guardia di cui ti ho detto”.
Si corregge rispetto a:
“Perciò tieni in maggiore considerazione la prima guardia di cui ti ho detto”.
L’errore deriva da un’errata trascrizione iniziale: Unde magis considera eam supradictam primam invece di Unde magis considera eam supradicta prima: il copista ha un modo di esemplare la a che sulle prime aveva fatto pensare ad a sovrastata dal titulus, il trattino che è abbreviazione della m finale: un’ipotesi, questa, che si è rivelata errata (si tratta semplicemente di una a). La trascrizione in seguito è stata corretta, ma a questa tuttavia – per una banale disattenzione – non ha fatto seguito la correzione della traduzione. Lutegerus evidentemente invita a tenere in maggiore considerazione langort (eam) rispetto alla prima guardia (supradicta prima).

L’immagine di TAV 33 viene ripetuta anche a TAV 36 e TAV 37. Un inserto con le immagini corrette è già stato allegato ad ogni volume.

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