La Nostra Storia

La Sala d’Arme Achille Marozzo è stata fondata ufficialmente a Bologna nel 1996 da un gruppo di appassionati che già da svariati anni si dedicavano al tentativo di ricostruire le arti marziali del medioevo e del rinascimento europeo, e in particolare italiano.

Dopo diversi tentativi di svolgere un serio ed onesto lavoro di ricostruzione storica insieme ad altre associazioni, i soci fondatori della Sala d’Arme Achille Marozzo si sono decisi ad intraprendere questa via da soli, costituendo l’associazione con questo scopo preciso.

Il gruppo originario contava membri con esperienza di diverse arti e discipline marziali nonchè di scherma moderna (sciabola), che si dedicavano già da parecchi anni allo studio delle scherma storica e delle armi tradizionali. Anche durante i primi anni di vita dell’associazione, i membri che avrebbero costituito in futuro il nucleo dei primi istruttori dei corsi regolari, continuarono ad affiancare al proprio apprendimento dai testi il confronto con altri studiosi del settore, italiani e stranieri, ed in particolar modo con la teoria e le basi schermistiche derivanti dalla scherma sportiva.

Nel ’97 uno dei fondatori, Marco Rubboli, si trasferì a Cervia (RA), continuando però a frequentare il gruppo di studio che si riuniva a S. Lazzaro di Savena (BO) 2 volte a settimana, e stabilendo una sede locale dell’associazione a Cervia.

Solo alla fine del ’97, dopo un ulteriore intenso periodo di studio, l’Associazione ha aperto il primo corso ufficiale di scherma storica per principianti, basato sulle tecniche di spada da lato di Achille Marozzo (1536) e Antonio Manciolino (1531), e sulle tecniche di spada medievale a due mani di Fiore dei Liberi (1410).

Il corso fu aperto a Cesena da Marco Rubboli, ed ebbe un tale successo che si dovette sdoppiare il corso in 2 serate diverse per poter seguire tutti gli iscritti.

Questo successo iniziale spronò la Sala d’Arme Achille Marozzo a porsi obiettivi di crescita e divulgazione, e non solo di approfondimento e studio personale.

Ben presto (1998) si formò a Verona un nuovo gruppo di studio, i cui membri si recano periodicamente a Bologna per confrontarsi con gli altri gruppi.

Il gruppo di studio di Verona è guidato da Andrea Cestaro dell’Accademia Cangrande della Scala.

Nel 1999 a San Lazzaro di Savena (BO) è stato aperto un corso per principianti di spada sola, con lo stesso programma del corso base di Cesena, ad opera di Luca Cesari.

Nel giugno 1998 si è tenuto anche il primo seminario di spada rinascimentale aperto al pubblico, all’interno del Castello di Bardi (PR). Analoghi seminari si sono tenuti negli anni successivi.

In occasione del Seminario del 2000 (18 giugno), si è tenuto anche il primo Torneo Sperimentale, con gare di sequenze tecniche per singoli e a coppie (spada sola e spada e pugnale da Achille Marozzo), e gare di combattimento libero (Spada sola e Spada e daga).

Con l’apertura di un secondo corso a Bologna, nel centro della città nel 2000 ad opera di Domenico Giannuzzi, si è ormai stabilita una crescita divulgativa senza precedenti che vede l’affiancarsi in diverse città italiane di corsi destinati ai principianti e corsi destinati ad allievi avanzati.

La predisposizione dei corsi avanzati alla formazione di nuovi istruttori qualificati ha portato ad un susseguirsi di nuove sale e nuovi corsi sparsi per l’Italia. Negli anni a seguire altri numerosi altri corsi hanno infatti aperto i battenti stabilendo di volta in volta una nuova sede locale distaccata dell’associazione:

  • nel 2001 si sono aperti i corsi a Modena a cura di Giacomo Miano e a Rimini grazie a Luigi Batarra della Compagnia di San Martino
  • nel 2002 a Verona a cura di Luca Girolimetto, a Firenze a cura di Alessandro Battistini e a Forlì a cura di Omero Pizzinelli
  • nel 2003 a Lecco grazie all’Associazione Rievocazioni Storiche
  • nel 2004 ad Arezzo a cura di Andrea Botarelli e a Medicina a cura di Jari Lanzoni
  • nel 2005 a Carpi (MO) grazie a Diego Bulgarelli e Davide Lugli e a Teramo grazie alla Compagnia delle Armi
  • nel 2006 a Roma grazie a Paolo Tassinari, a Ravenna a cura di Davide Venturi e a Pisa grazie a Alessandro Battistini, Stefano Cioni, Andrea Amore e Iacopo Venni
  • nel 2007 a Milano grazie a Luca Cesari e Massimiliano Fraulini, a Brescia grazie a Jari Lanzoni e nella Repubblica di San Marino grazie a Luca Rimondi, Marco Martoni e Marco Rubboli.
  • nel 2008 a Genova grazie a Pietro Bruzzi e a Gradara grazie a Marco Rubboli
  • nel 2009 a Grosseto grazie a Leonardo Gobbini, a Reggio Emilia grazie a Federico Ferrarini e a Laura Botti e a Lucca e Siena grazie a Alessandro Battistini

A partire dal 2002 il torneo annuale ha cessato il periodo di sperimentazione ed è diventato un appuntamento ufficiale nazionale a cui partecipano anche diverse scuole di scherma oltre alla Sala d’Arme Achille Marozzo.

Pubblicazioni

L’associazione ha curato la prima pubblicazione (con note tecniche) del trattato “De arte gladiatoria dimicandi”, di Filippo Vadi, che fu maestro d’armi ad Urbino, alla Corte di Guidubaldo di Montefeltro, trattato scritto negli anni Ottanta del Quattrocento.

E’ uscito a fine 2002 la pubblicazione del trattato Flos Duellatorum del 1409 di Fiore dei Liberi di Cividale, che fu maestro d’armi a Ferrara, contenente per la prima volta lo studio comparato delle tre trascrizioni del trattato arrivate fino a noi.

A fine 2005 è stata pubblicata la trascrizione di un trattato Anonimo di scuola Bolognese ritrovato dai gruppi di studio della Sala d’Arme Achille Marozzo.

A dicembre 2007 è stata pubblicata la trascrizione di un trattato di scherma fiorentina di Francesco Altoni rimasto inedito per secoli.

Nello stesso periodo del 2008 è invece stata pubblicato il primo trattato a stampa di quella che si definisce “Scuola Bolognese”, ovvero l’Opera Nova di Antonio Manciolino.

A fine 2009 è stata pubblicato un trattato Anonimo di scuola toscana ritrovato dai gruppi di studio della Sala d’Arme Achille Marozzo.

Nel 2011 è stato pubblicato il famoso Manoscritto I.33.

Sono previste, e già in cantiere, nuove pubblicazioni per il futuro. Attualmente il Pallas Armata e il De arte di Scrimia di Giovanni dall’Agocchie sono oggetto di studio intensivo finalizzato alla diffusione in libreria.