Cappa di Grassi e dall'Agocchie

Spada accompagnata da Pugnale (bolognese, pistolese, main gauche, daghetta, ecc.), Cappa o altra Spada

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Cappa di Grassi e dall'Agocchie

Messaggioda Templar » 18/01/2010, 12:48

Sfogliando il di Grassi e il dalle Agocchie ho notato che, benchè entrambi in pratica imbraccino la cappa in modo identico, il secondo la usa per parare, mentre il primo no.
Come mai secondo voi?
Dipende dall'arma? Dal tipo di cappa?
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Re: La cappa

Messaggioda Ale Bat » 19/01/2010, 9:36

Dipende molto dal tipo di cappa che si prende in considerazione.
Comunque in realtà anche il di Grassi la utilizza per parare, ma non col sistema di Manciolino (braccio della cappa che intercetta il taglio), ma preferisce una parata passiva, è la cappa cadente dal braccio che attutisce i tagli nemici come se fosse un lungo scudo.
Ma quando codesti metodi non si impersonificano più nel caposcuola o in ogni singolo maestro, col quale il metodo nasceva e periva la scuola, quando codesti metodi per mezzo della stampa furono trasmessi senza essere alterati o sciupati da vanitosi o ignoranti; allora la scherma nostra d'un tratto raggiunse cime eccelse, perchè i sopravenuti poterono far tesoro della esperienza dei trapassati, studiando questi ne' loro scritti e negli schermitori, cha ai precetti stampati del maestro si mantenevano ligi.
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Re: Cappa di Grassi e dall'Agocchie

Messaggioda MaxxHeadroom » 19/01/2010, 9:51

...te l'avevo detto che Battistini sa tutto...;)
Cogliere un fiore non è una gran cosa. È facile ed irrevocabile.
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Re: La cappa

Messaggioda Templar » 20/01/2010, 14:50

Ale Bat ha scritto:Comunque in realtà anche il di Grassi la utilizza per parare, ma non col sistema di Manciolino (braccio della cappa che intercetta il taglio), ma preferisce una parata passiva, è la cappa cadente dal braccio che attutisce i tagli nemici come se fosse un lungo scudo.


Appunto. Dall'Agocchie va proprio a impattare il taglio!! Bella differenza secondo me!!
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Re: Cappa di Grassi e dall'Agocchie

Messaggioda Tasso » 20/01/2010, 16:28

Andrea tieni conto che ai tempi del Dall'Agocchie nonchè del Di Grassi la spada era oramai un striscia bella e buona quindi la "potenza di taglio" perde molto di significato rispetto ad autori precedenti. Il Di Grassi...come ben sai da spada e rotella che abbiam fatto assieme il taglio non lo tiene più quasi neanche in considerazione come colpo, asserendo che questo è da preferirsi alla punta solo quando è più veloce di quest'ultima...e i casi son pochini! Quindi mentre il Dall'Agocchie va a parare direttamente il taglio (comunque poco potente rispetto ad autori precedenti che preferiscono andare al braccio armato dell'avversario...o almeno provarci) per lo stesso motivo il Di Grassi intercetta il taglio con la parte "penzula" della cappa.
Era mia intenzione trattare almeno il Di Grassi in spada e cappa (non penso che riusciremo a divagare anche sul Dall'Agocchie) alla fine del corso di quest'anno dove avremmo visto proprio queste differenze...ma tu hai voluto anticipare gli eventi :-)

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Re: La cappa

Messaggioda Ale Bat » 20/01/2010, 19:35

Templar ha scritto:
Ale Bat ha scritto:Comunque in realtà anche il di Grassi la utilizza per parare, ma non col sistema di Manciolino (braccio della cappa che intercetta il taglio), ma preferisce una parata passiva, è la cappa cadente dal braccio che attutisce i tagli nemici come se fosse un lungo scudo.


Appunto. Dall'Agocchie va proprio a impattare il taglio!! Bella differenza secondo me!!

quindi, tornando alla tua domanda iniziale
Templar ha scritto:Dipende dall'arma? Dal tipo di cappa?

Probabilmente dipende dalla impostazione schermistica personale del singolo autore.
Questa però potrebbe dipendere, a parita di spade che, come già detto dal Tasso sono più delle proto-striscie più che delle spade da lato, anche dal tipo di cappa presa in considerazione..., purtroppo il dall'Agocchie non di da raffigurazione della cappa nel suo trattato.
Ma sono più propenso a considerare la cappa equivalente fra i due autori, visto anche luogo e tempo di attività compatibili, ma concepita schermisticamente in maniera differente.
Ma quando codesti metodi non si impersonificano più nel caposcuola o in ogni singolo maestro, col quale il metodo nasceva e periva la scuola, quando codesti metodi per mezzo della stampa furono trasmessi senza essere alterati o sciupati da vanitosi o ignoranti; allora la scherma nostra d'un tratto raggiunse cime eccelse, perchè i sopravenuti poterono far tesoro della esperienza dei trapassati, studiando questi ne' loro scritti e negli schermitori, cha ai precetti stampati del maestro si mantenevano ligi.
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Re: Cappa di Grassi e dall'Agocchie

Messaggioda Templar » 21/01/2010, 10:33

Ok, mi avete convinto, lo compro ;)

Tasso ha scritto:...ma tu hai voluto anticipare gli eventi :-)
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Lo sai che sono un irrequieto cagacazzi, no? ;)
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Re: Cappa di Grassi e dall'Agocchie

Messaggioda Tasso » 21/01/2010, 11:26

Templar ha scritto:Ok, mi avete convinto, lo compro ;)

Tasso ha scritto:...ma tu hai voluto anticipare gli eventi :-)
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...e nano bagonghi :D
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Re: Cappa di Grassi e dall'Agocchie

Messaggioda Grendel » 26/01/2010, 19:23

A quanto ho letto il Dalle Agocchie non va mai a parare direttamente di cappa, infatti asserisce:
“Quanto poi al passeggiare nelle guardie, voi terrete quell’ordine istesso, c'havete tenuto con la spada , at co'l pugnale, essendo questo passeggiamento insieme co'l porsi nelle guardie tutto un medesimo andamento, eccetto, che nel parare, in che vi è differenza : perche la cappa si puo tagliare et forare; ma il pugnale nò. Però voglio avertirvi, che quando vi occorrerà parare con la cappa dalle parti di sopra, ò mandritti, ò riversi, li pararete dal mezzo indietro della spada del nimico, at innanzi che'l colpo habbia preso forza. Ma quando vi occorrerà parare le punte con la cappa ; le urtarete in fuori, ò dal destro, ò dal sinistro lato co'l volgimento della persona, come sapete, che ciò facendo sarete piu sicuro.” p. 47 verso - p.48.Verso

Per cui ne deduce che, nonostante l'ovvio sviluppo dell'arma, l'afferramento si svolga in maniera non lineare (protendo la mano della cappa e fermo oltre il medio), ma con un leggero movimento di accompagnamento (e a parole manco connesso a Matrix riuscirei a spiegarlo ora). Occorre anche capire, e distinguere con quale dei suoi 3 imbracciamenti il Maestro vada a parare. Il 3° (credo, il 2° invece dovrebbe essere quello da "guappo") sia il più sicuro avendo aumentato il volume della cappa.

Per le punte il discorso è più semplice.

Invece meritano una nota tutte quelle tecniche in cui va a parare con la spada accompagnata dalla cappa, stringendo molto la misura.
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