da Ale Bat » 16/06/2010, 7:33
Aggiungo che, se si accetta di considerarle la stessa tecnica, la versione riccardiana diventa particolarmente interessante anche per uno studio avanzato della tecnica marozziana, in quanto fornisce alcune varianti interessanti (finta, doppia finta e tripla finta), il cambio di bersaglio, il colpo basso scarso alle gambe e sopratutto la disamina sulla entrata in giochi di mezza spada (l'"entrata" dell'anonimo).
Ma quando codesti metodi non si impersonificano più nel caposcuola o in ogni singolo maestro, col quale il metodo nasceva e periva la scuola, quando codesti metodi per mezzo della stampa furono trasmessi senza essere alterati o sciupati da vanitosi o ignoranti; allora la scherma nostra d'un tratto raggiunse cime eccelse, perchè i sopravenuti poterono far tesoro della esperienza dei trapassati, studiando questi ne' loro scritti e negli schermitori, cha ai precetti stampati del maestro si mantenevano ligi.
(Jacopo Gelli - L'arte dell'Armi in Italia - 1906)